Cos’è l’Osteopatia Viscerale?

Cos’è l’Osteopatia Viscerale?

È UN METODO DI VALUTAZIONE CHE PERMETTE DI FARE UN BILANCIO GLOBALE DELLO STATO DEL PAZIENTE INTEGRANDOLO CON I TRE PRECEDENTI SISTEMI.

DIFFERENZA TRA ORGANO E VISCERE

  • organo struttura costituita da un parenchima proprio e da una capsula di avvolgimento solitamente occupa un volume proprio costante;
  • viscere struttura muscolare liscia che in ragione del Movimento funzionale in corso può occupare un volume differente.

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

Il sistema nervoso autonomo (Sna) o sistema neurovegetativo (SNV) è la parte del sistema nervoso che con continue variazioni e modulazioni permette il mantenimento dell’omeostasi dell’organismo (attività del parasimpatico) e la sua sopravvivenza Nell’ambiente esterno (attività del simpatico).

Il suo funzionamento non è comandato dalla volontà, pur avendo tale sistema connessioni con le sfere razionali e aumento delle connessioni emotive.

COS’È L’HRV?

  • La sigla HRV indica l’heart rate variability ovvero la variabilità della frequenza cardiaca, in altre parole l’HRV ci permette di avere una stima delle variazioni che intercorrono tra un battito e l’altro del nostro cuore.
  • L’analisi dell’HRV si basa infatti sul calcolo dell’intervallo tra una pulsazione e l’altra, misurato in millisecondi (ms).
  • È un parametro che indica la capacità di attivazione del sistema nervoso autonomo e della funzionalità del nervo vago.
  • Il rapporto tra HRV e infiammazione è inversamente proporzionale: maggiore è l’HRV e minore è l’infiammazione, numerosi studi riportano questo rapporto valutando marcatori infiammatori ematici.

HRV E STRESS

  • Siamo portati a credere che una frequenza cardiaca di 60 battiti per minuto (bpm) corrisponda ad un battito ogni secondo.
  • Pensiamo che il cuore debba battere precisamente come un metronomo per essere in salute, ma in realtà è vero il contrario.
  • Un cuore in forma batte in maniera apparentemente disordinata: tra un battito e l’altro possono trascorrere 800 millisecondi, poi 740 ms e infine 980 ms.
  • Se dunque la frequenza cardiaca (FC) è una media del numero di battiti del nostro cuore in un minuto, l’HRV rappresenta la modulazione di questi battiti e può variare a parità di FC.
  • Questa informazione, come vedremo, è molto preziosa e ci aiuterà a comprendere quali sono i nostri livelli di stress (e come possiamo migliorarli).

Questo rapporto è molto interessante, oggi sappiamo quanto l’infiammazione giochi un ruolo primario in molte patologie acute e croniche, come malattie autoimmuni, neurologiche e cardiovascolari, malattie metaboliche come diabete e dislipidemie, gli stessi processi sono implicati anche nella genesi di cancro. Ciò implica che mantenere alta la variabilità della frequenza cardiaca attraverso un corretto stile di vita evita lo sviluppo di queste patologie.

Lo stimolo che attiva la peristalsi è la produzione di entero ormoni (neurotrasmettitori) e la distensione della parete del viscere in tutto il tubo digerente.

Questo dà grosse possibilità alla terapia manuale osteopatica l’uomo assorbe nutrienti in varie zone del sistema digerente. Quando si riduce la mobilità, quindi la capacità di distensione del viscere, si riduce la possibilità di produrre neurotrasmettitori da parte della struttura viscerale riducendo l’assorbimento del nutriente che viene assorbito a quel livello e con quelle modalità. In OSTEOPATIA sono importanti le aderenze e le cicatrici.

IL SISTEMA NEUROENDOCRINO DIFFUSO

È composto da cellule ad azione endocrina non appartenente a un sistema ghiandolare anatomicamente definito, è sparso in vari organi e tessuti del corpo anche denominato sistema apud ( amine precursor uptake and DEcarboXYilatioN) queste cellule sono in grado di accumulare amINE e captarne i precursori e decarbossillarli sono state classificate fra le cellule apud oltre 40 tipi di cellule dalla comune derivazione embriologica e programmate come cellule neuroendocrine che secernono ormoni peptidici o amine biogene come adrenalina noradrenalina e serotonina.

Le cellule del sistema neuroendocrino diffuso sono localizzate nel tratto gastroenteropancreatico, nel sistema nervoso centrale e periferico, nell’apparato urogenitale e in altri organi e tessuti quali cute, miocardio, polmoni e mammelle.

È stato calcolato che se le cellule di questo sistema fossero tutte concentrate in un’unica ghiandola essa avrebbe le dimensioni di un’arancia.

Nel tratto gastro-enterICO-PANCREATICO si trovano diverse cellule apud che SECERNONO ormoni peptidici o ammine biogene coinvolti nella coordinazione dei processi di digestione ed assorbimento, ma anche nella regolazione del comportamento alimentare.

Tali cellule endocrine Sono principalmente localizzate nello stomaco, nell’intestino e nel pancreas.

Anche le cellule alfa e beta delle isole di langherans pancreatiche, che secernono glucagone e insulina, fanno parte di questo sistema endocrino.

Ad esempio la gastrina viene seCreta dalle cellule G, presenti nelle ghiandole gastriche dell’antro pilorico e del duodeno. è un ormone peptidico di cui esistono diverse ISOforme ma tutte hanno in comune la sequenza aminoacidica terminale, responsabile della sua funzione biologica.

La gastrina stimola la secrezione acida dello stomaco, stimola la produzione di pepsinogeno, il precursore della pepsina, stimola la motilità dell’antro pilorico, regola il tono del cardias diminuendolo, stimola la secrezione di insulina da parte del pancreas.

IL RUOLO ANTINFIAMMATORIO DEL NERVO VAGO

Si realizza tramite le sue connessioni bidirezionali con il sistema nervoso intestinale:

da un lato il nervo vago riceve segnali che vengono dagli organi (via afferente) e dall’altro invia segnali agli stessi organi (via efferente).

La via in uscita è il sistema antincendio interno, che è mediato dal rilascio di acetilcolina, un neurotrasmettitore che, tra gli innumerevoli ruoli che svolgE, ha anche la capacità di bloccare l’attività infiammatoria delle cellule immunitarie.

Questo fenomeno chiamato riflesso antinfiammatorio del vago è stato identificato per la prima volta nel 2000 (nature) L’infiammazione intestinale -tramite citochine infiammatorie che, usando proprio il vago, risalgono al livello cerebrale – va a manomettere il suo principale sistema di controllo, costituito dal vago stesso.

Si crea cioè un circolo vizioso che alimenta l’infiammazione.

LA PNEI

  • La pnei disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici;
  • Con la PNEI viene a profilarsi un modello di ricerca e di interpretazione della salute e della malattia che vede l’organismo umano come una unità strutturata e interconnessa, dove i sistemi psichici e biologici si condizionano reciprocamente;
  • Ciò Fornisce la base per prospettare nuovi approcci integrati alla prevenzione e alla terapia delle più comuni malattie, soprattutto di tipo cronico e, al tempo stesso configura la possibilità di andare oltre la storica contrapposizione filosofica tra mente e corpo.

OSTEOPATIA FUNZIONALE

DISPEPSIA Cosa può fare l’osteopata:

Il trattamento osteopatico è mirato a ridare mobilità all’area gastrica e all’area diaframmatica, favorendo quindi una miglior vascolarizzazione e drenaggio, bilanciando tutte le tensioni muscolo-fasciali e le afferenze/efferenze neurologiche

REFLUSSO GASTROESOFAGEO Cosa può fare l’osteopata:

Il trattamento osteopatico è mirato alle strutture che aiutano la corretta chiusura della giunzione gastro-esofagea, cercando di migliorare la sua efficienza. Inoltre va ad agire su tutte le sezioni esofagee (cervicale, toracico e addominale) migliorando le tensioni muscolo-fasciali riscontrate e migliorando la vascolarizzazione e il drenaggio dell’organo, cercando di diminuire il suo stato infiammatorio.

ERNIA IATALE Cosa può fare l’osteopata:

Il trattamento osteopatico è indirizzato a migliorare l’informazione interocettiva di esofago, stomaco e diaframma, bilanciando le tensioni fasciali e migliorando la vascolarizzazione e il drenaggio della zona. Inoltre va ad agire su tutte le sezioni esofagee (cervicale, toracico e addominale) migliorando le tensioni muscolo-fasciali riscontrate e migliorando la vascolarizzazione e il drenaggio dell’organo, cercando di diminuire il suo stato infiammatorio.

STIPSI Cosa può fare l’osteopata:

Il trattamento osteopatico è mirato a ridare mobilità all’area intestinale favorendo una miglior vascolarizzazione e drenaggio, inoltre va a bilanciare tutte le tensioni muscolo-fasciali riscontrate, ponendo particolare attenzione alla radice del mesentere, un grande legamento che collega l’intestino alla colonna lombare, all’interno del quale passano arterie/vene/nervi/vasi linfatici diretti all’intestino, ristabilendo così una corretta interocezione da parte del sistema nervoso.

FUNZIONE DEL VAGO

  • XI nervo cranico, e’ un nervo misto, attore essenziale dell’asse cervello-intestino poiché tutte le informazioni provenienti dai visceri al cervello, e viceversa, in maniera bidirezionale.
  • Nervo parasimpatico ,veicola informazioni motrici, sensitive, sensoriali e agisce sull’enterocezione , sulle emozioni e sulla sfera cognitiva.
  • In realtà, sembra che le fibre sensitive siano più numerose delle fibre motrici

J.-P. Barral afferma, che il nervo vago a livello cervicale contiene dal 70 al 80 % di fibre sensitive.

Gli enterocettori vagali:

  • controllano la mobilità e l’attività secretoria degli organi, delle ghiandole e del SNC
  • mettono in armonia tra loro le diverse funzioni viscerali con altre funzioni del corpo
  • svolgono un ruolo nocicettivo viscerale nel messaggio del dolore
  • offrono una protezione delle mucose contro l’acido cloridrico e l’alcool
  • contribuiscono alle difese immunitarie all’interno delle mucose digestive
  • Le afferenze vagali sono implicate nel meccanismo neuro-immunitario ,svolgono un ruolo trofico, contribuendo a mantenere l’integrità dei tessuti che innervano
  • Garantiscono la principale innervazione efferente del cuore, rallentando la frequenza cardiaca e la contrattilità
  • Innervano i muscoli elevatori del velo del palato e alcuni muscoli costrittori del faringe e della laringe, garantendo inoltre la trasmissione della sensibilità somatica della faringe, della laringe e dell’epiglottide partecipando alla fonazione, ma anche parte delle informazioni gustative.
  • Costituiscono la via visceromotrice dell’ apparato cardiovascolare, tracheo-bronco-polmonare e digestivo nonché provvedono a regolare la secrezione delle ghiandole surrenali, pancreatiche e tiroidee.
  • Oltre a fungere da ponte di comunicazione tra i cervelli addomino-pelvico e cranico, il nervo vago garantisce un importante crocevia informazionale con il SNA.
  • Quindi l’integrità del nervo vago è necessaria per l’ empatia, per stabilire legami sociali , sviluppare buone capacità di osservazione e di percezione; inoltre provvede a prendere delle decisioni complesse che riguardano allo stesso tempo la nostra percezione . Alcuni studi hanno dimostrato che, nelle persone colpite da una disfunzione vagale, si trovano frequentemente e in concomitanza la diagnosi di depressione, attacchi di panico, ansia, variazioni dell’umore, fibromialgia, Alzheimer e obesità. Considerando che dal 90 al 95 % dei nostri pensieri si sviluppano nell’inconscio e che il SNE risulta anche un organo dell’inconscio.

C’è da stupirsi che la maggior parte delle fibre del nervo vago si trovino nel sistema enterico e che quasi tutta la serotonina venga prodotta quì?

Stimolazione Neuro-Vagale

Questo metodo consiste nell’eccitare il nervo vago elettricamente all’uscita del forame, con l’ effetto di migliorare notevolmente alcune depressioni resistenti ai trattamenti farmacologici ed elettromagnetici.

Vari studi fatti su pazienti depressi hanno dimostrato che la SNV agisce come antidepressivo e porta ad una remissione completa dei sintomi nel 33 % dei casi. Permetterebbe inoltre, di far fronte al Chronic Pelvic Pain, ai dolori legati alla fibromialgia, alle emicranie, ai disturbi gastrici, agli acufeni, all’epilessia.

Effetti della SNV sulla fisiologia e la psiche dell’individuo

La stimolazione del nervo vago crea una modificazione a lungo termine delle strutture cerebrali coinvolte nelle malattie mentali. Le ricerche sulla depressione attraverso questa tecnica, dimostrano dei cambiamenti sul cervelletto, sul talamo e l’ipotalamo, sul lobo temporale, sul corpo amigdaloideo, sull’insula, sulle cortecce orbitofrontali e sui lobi parietali; le stesse zone sono stimolate in caso di assunzione di antidepressivi. La maggior parte di queste zone essendo anche coinvolte nell’asse cervello-intestino, un loro danneggiamento potrebbe avere ripercussioni intestinali.

La sindrome da reflusso gastroesofageo

La sindrome da reflusso gastroesofageo

La sindrome da reflusso gastroesofageo consiste nella risalita all’esofago di ciò che è contenuto nello stomaco. A causa di questo fenomeno si verranno a creare lesioni della mucosa del tubo digerente. Maggiore è la secrezione acida, più rilevante sarà il disturbo.
Le Principali cause sono il SOVRAPPESO – I PASTI ABBONDANTI – ECCESSI DI ALCOLICI, NICOTINA, ALIMENTI GRASSI E ACIDI.
L’osteopatia può allentare i disturbi e riequilibrare il diaframma addominale tramite manipolazioni mirate, garantendo un’ottima cura dei sintomi e dei disagi del paziente. Inoltre attraverso delle stimolazioni alle vertebre e nervature collegate alle strutture gastriche si potrà distendere l’esofago.

IL RIMEDIO DELL’OSTEOPATA CONTRO LA STITICHEZZA

IL RIMEDIO DELL’OSTEOPATA CONTRO LA STITICHEZZA

Le cause ricorrenti sono soprattutto la carenza di fibre nella dieta, la carenza di attività fisica, l’ampia assunzione di farmaci, la disidratazione, gli eventuali problemi al colon o al retto.
〰 L’osteopatia per affrontare una problematica come quella della stipsi si serve di un approccio viscerale,
trattando i disturbi a livello intestinale.
〰 Il trattamento osteopatico va a lavorare su fasce, legamenti e organi. Quindi indirettamente sui muscoli delle pareti del colon: muscoli lisci dall’attività involontaria, ma collegata al resto del corpo.
Cercherò di capire dapprima quale sia la causa profonda e reale di questa complicazione e successivamente agirò su tale causa: trattando l’addome o la zona dorso lombare in base all’area dove individuo il blocco che non permette una corretta evacuazione.

Osteopatia e sistema linfatico

Osteopatia e sistema linfatico

L’approccio osteopatico al sistema linfatico, a differenza di altri approcci, è globale, nel senso che conserva la sua attitudine a considerare e trattare l’organismo nella sua globalità e nelle interrelazioni dei suoi sistemi.
I disturbi funzionali del sistema linfatico vengono considerati dall’osteopata il sintomo di un disequilibrio generale, che coinvolge in diversa misura tutti i sistemi corporei e che può avere origine in uno di essi.
– Non si limita ad un mero drenaggio laddove ve ne sia bisogno (ad esempio in caso di edema), ma ha un’azione sul piano dell’omeostasi generale dell’organismo migliorando tutto il sistema dei liquidi del corpo, diminuendo l’indice infiammatorio anche grazie alla diminuzione del tono muscolare, agendo sul sistema ortosimpatico, sul piano immunitario favorendo una più efficace risposta anticorpale, sull’eliminazione dei cataboliti, e favorendo una migliore fisiologia viscerale, cerca di migliorare il “terreno” biologico del paziente, cioè le predisposizioni e l’ambiente in cui avvengono tutti i processi.
👉 Tutto questo si traduce in una migliore risposta allo stress ed un migliore stato di salute generale.

CHE COS’È VERAMENTE LA MANIPOLAZIONE VISCERALE?

CHE COS’È VERAMENTE LA MANIPOLAZIONE VISCERALE?

– La manipolazione viscerale è la pratica di un osteopata esperto che usa le sue mani per rilasciare restrizioni fasciali nell’addome e nel bacino, per incoraggiare il normale movimento e la funzione degli organi interni. Molte persone hanno familiarità con l’idea di restrizioni articolari e muscolari che causano senso di oppressione, dolore e movimento limitato nei loro corpi, ma non considerano il ruolo dei loro organi.
Di solito le persone si recano dal loro fisioterapista per trattare i problemi di dolore e allineamento posturale; sfortunatamente, molte volte questi professionisti potrebbero semplicemente trattare il guscio esterno del problema se non stanno prendendo in considerazione la mobilità degli organi negli schemi di allineamento e movimento.

〰 Sono un fisioterapista da sedici anni e osteopata da cinque…
Dal primo anno di osteopatia ho seguito gli insegnamenti di AJ De Konig e Jean Pierre Barral e dopo quasi dieci anni di pratica osteopatica sento che ora posso trattare correttamente il corpo nel suo insieme. In precedenza avevo imparato come funziona ogni articolazione del corpo, dove tutti i muscoli si attaccano e quali nervi li innervano, ma non avevo imparato correttamente come l’interno del corpo influisce sull’esterno.
La manipolazione viscerale mi sta aiutando a capire correttamente quanto tutto sia realmente connesso.

Il tronco e il bacino formano un guscio esterno ossuto, muscoloso, fasciale per proteggere e avvolgere tutti gli organi interni. I nostri organi non fluttuano lì dentro; sono per lo più supportati da tessuti chiamati fascia, legamenti, capsule e la pleura. Il tutto è un sistema sigillato sotto pressione che schiaccia tutto strettamente; ogni organo è avvolto nella sua fascia e immerso in un po ‘di fluido in modo da poter scorrere e muoversi intorno o sopra i suoi organi vicini. Le cose che influenzano le pressioni nel sistema o la capacità degli organi di scivolare e muoversi nei loro spazi vicini influenzeranno la capacità del corpo di muoversi e funzionare correttamente.

Gravidanza, chirurgia addominale, infezioni, traumi e comportamenti emotivi possono influire sulla mobilità degli organi o dei visceri. La gravidanza comporta molto allungamento e riorganizzazione di quasi tutto l’addome della donna; questo accade gradualmente nell’arco di nove mesi e il corpo scopre incredibilmente come creare spazio per un’intera altra persona. I problemi possono sorgere maggiormente durante e dopo il travaglio quando tutto cambia in un periodo di tempo breve.

〰 Qualsiasi intervento chirurgico addominale creerà “viscosità” nei visceri. Come ho già detto, gli organi sono immersi in una piccola quantità di liquido per consentire loro di scivolare mentre ci muoviamo; ogni volta che esponiamo l’addome all’aria e alle luci chirurgiche, è destinato a creare secchezza o appiccicosità che limitano la normale mobilità degli organi.
Proprio come due pezzi di sapone prima bagnati e poi asciutti; non si muovono più!

〰 Un terapista addestrato alla manipolazione viscerale mediante il tocco leggero può valutare e trattare eventuali restrizioni per aiutare a ripristinare la mobilità.

Poiché gli involucri fasciali degli organi sono essenzialmente un grande pezzo continuo di tessuto connettivo, le restrizioni in un’area possono manifestarsi come sintomi in altre aree. Una buona analogia è indossare una maglietta relativamente attillata e annodare un pezzo in un angolo. Probabilmente vedrai e sentirai l’attrazione dall’addome in basso a sinistra fino alla spalla destra; questo stesso concetto accade effettivamente dentro di te. Il tuo corpo inizierà ad “abbracciare” o proteggere l’area di restrizione che porta a problemi di allineamento e schemi di movimento compensativo. I problemi di allineamento e i cattivi schemi di movimento tendono a provocare dolore e tensione nel sistema osseo e muscolare; trattare questi di solito aiuta a fornire sollievo, ma se il problema continua a ripresentarsi, è molto probabile che la radice del problema possa essere una restrizione viscerale.

Da quando uso la manipolazione viscerale come modalità di trattamento, ho scoperto che è il pezzo mancante del puzzle con molti dei miei pazienti con problemi di dolore persistente e ostinato.

È una forma manuale di terapia manuale totalmente indolore e leggera che richiede ai terapisti di conoscere veramente la loro anatomia. Utilizzato in combinazione con altre forme di terapia manuale e allenamento del movimento rende la maggior parte delle condizioni curabili con mezzi conservativi.

Le forze coinvolte negli sport, gli incidenti stradali e le cadute possono influenzare gli organi tanto quanto i muscoli e le ossa. Le forze di taglio possono creare lacerazioni e tessuto cicatriziale. Le forze d’impatto possono creare lividi. Il corpo fa del suo meglio per proteggere gli organi vitali durante le forze estreme, ma in tal modo può creare un seguito di restrizioni che possono provocare dolore. I terapeuti dovrebbero considerare che il problema alla base del dolore del loro paziente potrebbe provenire da qualcosa all’interno che potrebbe essere più difficile da affrontare rispetto al semplice trattamento dei muscoli.

La parte emotiva è stata una delle parti più interessanti dell’apprendimento sul lavoro viscerale.
Il Dr. John Upledger diceva:
“i nostri organi fanno eco alle nostre emozioni”.

In situazioni stressanti o intense il cervello trasmette lo stress agli organi e crea una relazione organo-comportamento. Ogni persona tende ad avere il proprio punto debole in un particolare organo e ciò si ricollega ai tratti della sua personalità sottostante.

Alcuni esempi tratti da un libro di Upledger

L’intestino:
-insicurezza, sentimentale, eccessivamente loquace, ipocondria

Lo stomaco:
-Importanza dell’apparenza e dell’immagine di sé, lo stato sociale molto importante, scarsa autostima, frustrazione, rabbia spontanea

La vescica:
-Controllo, senso di colpa, evitare tensioni, difficoltà a prendere decisioni

Il fegato:
-Dipendenza dal passato, pessimismo, cattivo umore, attacchi di rabbia, depressione

I reni:
Paura, sensazione di abbandono, insicurezza, rabbia radicata, necessità di guida, generosità

Questi sono solo alcuni esempi, ma il concetto ha molto senso per me come fisioterapista e osteopata.
Vedo sempre persone che sembrano avere una schiena o una spalla che fanno molto male in momenti molto inopportuni… prima di un grande incontro, di un viaggio o di un periodo natalizio. Non hanno idea di cosa hanno fatto e non capiscono perché ritorni 2-3 volte l’anno. Hanno fatto tutti gli esami diagnostici principali, ma nessun problema è stato trovato.

👉🏻Il loro problema cronico è come il corpo reagisce allo stress e su quale organo trova il bersaglio.

La parte affascinante dell’approccio osteopatico al trattamento del dolore è che può fornire spiegazioni basate esclusivamente sull’anatomia per disturbi molto comuni, ma poco compresi.

La spalla congelata può riguardare un’irritazione nervosa derivante dalla pleura viscerale.
I piedi cronicamente freddi possono essere il tuo intestino tenue.
La sciatica sinistra persistente o il dolore al sacro può essere il colon sigmoideo.
Il dolore e l’instabilità del ginocchio destro può essere un’irritazione del nervo otturatore.
Il dolore alla spalla destra può essere una limitazione nel fegato.
Bruciore di stomaco e reflusso gastrico possono significare che lo stomaco è bloccato da altri organi, spesso dal diaframma.

L’elenco potrebbe continuare ed è molto più complicato di così, ma la parte sorprendente è che è tutto curabile da un buon terapista manuale che conosce l’anatomia dentro e fuori.

È improbabile che la manipolazione viscerale sia la risposta a tutto, ma può essere il pezzo mancante del puzzle per molte persone. Se vuoi trovare un osteopata che usa la manipolazione viscerale, cerca qualcuno esperto nella tua zona.

〰 Ti cambierà la vita!

Infiammazioni Intestinali e Manipolazioni Viscerali

Infiammazioni Intestinali e Manipolazioni Viscerali

Il peritoneo è la membrana sierosa che riveste la superficie interna delle pareti della cavità addominale; è costituito da due foglietti continui: il peritoneo viscerale, che ricopre completamente il tubo digerente e gli organi adiacenti, ed il peritoneo parietale, che riveste con continuità la parete interna della cavità addominale.
🔥 Le infiammazioni gastro-intestinali o degli organi addominali, possono provocare trasudazione delle sierose: l’essudato sieroso può formare adesioni fra le superfici, con conseguente perdita della mobilità delle anse intestinali e delle strutture presenti nella cavità; normalmente il peritoneo, caratterizzato da una superficie scivolosa, priva di adesioni o imbrigliamenti, permette al contenuto pelvico-addominale di muoversi liberamente, seguendo i movimenti del corpo o della peristalsi intestinale garantendo una buona funzionalità dell’intestino stesso.
– Le aderenze viscerali e le restrizioni all’espressione del “respiro degli organi” (cioè al movimento ritmico, che organi e visceri esprimono dal momento del loro sviluppo fino alla morte), riducono la vitalità dell’organismo e aumentano il livello di sensibilità delle terminazioni nervose a livello dell’addome. Talvolta esiti cicatriziali da interventi chirurgici, laparotomie o laparoscopie possono fungere da trigger (stimoli scatenanti), innescando una serie di sintomi riconducibili alla sindrome dell’intestino #irritabile.
🔵 In sintesi quindi vi potrò aiutare a:
– Restituire equilibrio al Sistema Nervoso Autonomo
– Ripristinare il drenaggio linfatico e venoso
– Migliorare la mobilità spinale rimuovendo eventuali disfunzioni vertebrali
– Gestire lo stress
– Guidare ad una alimentazione consapevole e nel caso in cui sia necessario consigliarvi una dietista o nutrizionista.
La #salute è ciò che di più prezioso abbiamo. Quante volte ci siamo sentiti dire che un nostro problema fisico non trova una spiegazione?