E’ causa ed effetto di stress sia perché deriva da una vita stressata sia perché la disbiosi stessa è causa di stress per l’organismo.
La conoscenza dello stato neurovegetativo del paziente è di fondamentale importanza per poter stabilire il funzionamento del sistema neuroendocrino e quindi stabilire come è meglio agire.
– Da un punto di vista osteopatico quindi ci ritroviamo a fare i conti con alterazioni dello stato generale del paziente visto che le manifestazioni di disturbi viscerali si esprimono molto spesso con turbe scheletriche come lombalgie, sciatalgie, cervicalgie, gonalgie etc..
E’ altresì importante considerare come lo stress sia fattore principale di alterazione neurovegetative.
L’elenco degli agenti stressanti è lungo: stress ambientali, da rumore, da inquinamento, farmaci, conservanti, agenti infettivi (virus e batteri), stress sociali e psichici…
Intervenire osteopaticamente su un organismo in stato di alterazione dell’omeostasi significa intervenire anche sulla catena dello stress. In tal senso le manipolazioni viscerali terranno conto del trattamento delle ghiandole surrenali (fascia renale), del Pancreas, del Fegato, del Duodeno, del Tenue, di tutto il Colon, dello Stomaco, della fascia tiroidea e dell’Ipofisi.
In fase successiva si valuterà la manipolazione di distretti scheletrici in disfunzione osteopatica, se ancora presenti.

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